BlogAppunti di Sedat Bornovalı
La Società operaia di Istanbul nelle pagine di Giuseppe Mancini
L’articolo di Giuseppe Mancini, uscito sul Mulino il 22 febbraio 2013, racconta la Società operaia di mutuo soccorso di Istanbul alla vigilia del suo centocinquantesimo anno. Fondata il 17 maggio 1863 da quarantuno operai, con Garibaldi primo presidente effettivo e Mazzini presidente onorario, contava ancora una quarantina di soci.
L’articolo misura anche l’edificio: circa duecento metri quadrati su quattro piani, in un vicolo dell’Istiklal Caddesi, già Grande rue de Péra. Costruito attorno al 1880, ha subito nel 1908-1910 un intervento correttivo per irrobustirlo. Il suo teatro ha ospitato a lungo i balli dell’alta società e, fino al 2011, proiezioni di documentari. All’interno busti risorgimentali, lapidi che segnano le tappe della Società – una indica l’abitazione di Garibaldi -, una piccola biblioteca e un archivio che custodisce le minute delle assemblee e i registri dei soci. L’edificio è attribuito all’architetto che l’articolo chiama “Alessandro Vallauri/Alexandre Vallaury”, il teatro a un progetto di Enrico De Nari.
Il disegno riferito da Mancini non si fermava al restauro. Concluso il consolidamento statico e il recupero delle decorazioni, sostenuti dal presidente del TÜRSAB Başaran Ulusoy, la sede sarebbe diventata un centro culturale italo-turco: un piccolo museo di documenti e cimeli, uno spazio espositivo aperto ad artisti italiani e turchi, un teatro attrezzato anche per le conferenze. Coordinavo allora il progetto, e l’articolo è nato in buona parte da quella conversazione.
Sedat Bornovalı, “La Società operaia di Istanbul nelle pagine di Giuseppe Mancini”, sedat.bornova.li, 2013-02-22, https://www.sedat.bornova.li/it/2013/02/22/la-societa-operaia-di-istanbul-sul-mulino/, aggiungere la data di consultazione.