BlogAppunti di Sedat Bornovalı
Il legame fra Genova e Galata su Il Sole 24 Ore
L'articolo di Laura Leonelli, uscito il 3 febbraio 2013, comincia con Edmondo De Amicis che nel 1877 arriva a Costantinopoli in una mattina di nebbia e approda alla Galata dei genovesi. La notizia è più vicina: a Beyoğlu, a pochi passi dalla torre del 1348, era stato annunciato il gemellaggio fra Istanbul e Genova.
L'occasione era la mostra fotografica «Genova: uno sguardo incantato» di Stefano Goldberg, aperta fino al 23 febbraio nella sala che l'articolo chiama soltanto "la centralissima Sanat Galerisi" e sostenuta dal Comune, da Ansaldo Energia e da Turkish Airlines. Gianluca Alberini, Console Generale d'Italia a Istanbul, osserva che in fondo non è una notizia: il rapporto fra Genova e Istanbul non è mai cessato. A Galata l'Istituto Italiano di Cultura, la Camera di Commercio, l'ospedale, le scuole, le chiese e la Società Operaia fondata da Garibaldi stanno ancora l'uno accanto all'altro.
In chiusura compare anche il mio nome: il palazzo ribattezzato Casa Garibaldi, finito il restauro che dirigo, sarebbe stato dedicato alla conservazione di quella memoria italiana in città. Una piccola nota filologica: il giornale compone il quartiere come "Beyogvlu" e priva il mio cognome della lettera turca. I nomi di Istanbul perdono sempre un po' la strada su un banco di composizione straniero.
Sedat Bornovalı, “Il legame fra Genova e Galata su Il Sole 24 Ore”, sedat.bornova.li, 2013-02-03, https://www.sedat.bornova.li/it/2013/02/03/il-legame-fra-genova-e-galata-su-il-sole-24-ore/, aggiungere la data di consultazione.